Mauritius - diving

Mauritius - Diving

I subacquei lo sanno bene: ci sono più cose in fondo al mare di quello che si può umanamente raccontare. E Mauritius, in questo, non fa difetto. Nel tratto marittimo a sud-ovest dell’isola i fondali sono particolarmente suggestivi, vuoi per le grotte, cavità e archi (lo spot chiamato Cathedrale), vuoi per la ricchezza di fauna sottomarina (il Rempart Serpent) o per una vera e propria seconda barriera formata dai relitti delle navi.

Anche a nord troviamo diversi relitti e una vivace fauna sottomarina che si aggira tra gli alberi di corallo: occhio alle tartarughe! Fondali particolarmente apprezzati (e poco frequentati) si trovano vicino alle isole di Coin de Mire, Ile Plate e Ile Ronde: qui si possono incontrare le specie pelagiche e i pesci grossi: squali, barracuda e marlin tra gli altri (e no, nessuna preoccupazione: i pesci grossi se ne rimangono al di fuori della barriera corallina).

Il reef a est è spesso interrotto da piccoli passaggi, come quello di Belle Mare, che portano ossigeno e plancton all’acqua della laguna e, di conseguenza, una via vai di pesci coloratissimi. Scendendo verso sud, i fondali si fanno geologicamente suggestivi, con grotte, tunnel, canyon e archi: tra i siti più famosi, nella parte sud-orientale, Roche Zozo e Colorado, particolarmente apprezzati tra i diver anche per le difficoltà che pongono.