Tanzania. I luoghi da non perdere

Ngorongoro Conservation Area. È una delle riserve più famose della Tanzania, caratterizzata dal cratere di 19 km di diametro di un vulcano spento dove si possono avvistare una straordinaria quantità di animali: branchi di zebre e gnu che brucano, pigre famiglie di leoni al sole, elefanti, giraffe e anche rinoceronti neri a rischio di estinzione. Durante i safari si scende lungo i bordi del cratere attraverso la rigogliosa vegetazione tropicale fino alle pianure ondulate coperte d’erba cangiante, il paesaggio è davvero incantevole. In questo luogo magico si trova anche Olduvai Gorge, dove i Leakey ed il loro team di archeologi scoprirono i resti di un’ominide vissuto 1,8 milioni di anni fa. Nella riserva si ha anche la possibilità di vedere dei boma, villaggi Maasai “tradizionali” e incontrare alcuni esponenti della tribù. Il parco si raggiunge in 4 ore di auto da Arusha.

Arusha National Park. È il Parco più prossimo alla città di Arusha (40 minuti circa) e può essere suddiviso in tre aree distinte: il cratere Ngurdoto, i laghi Momela e il Monte Meru 4566 mt, che domina l’orizzonte del Parco offrendo al visitatore un bel panorama. Non ci sono elefanti e leoni in questo Parco ma in compenso si possono avvistare con una certa facilità giraffe, bufali, zebre, antilopi d’acqua, dik dik, le belle scimmie Colobus e oltre 600 specie di uccelli che trovano il loro habitat ideale nella foresta intorno ai laghi Momela. Sul uno dei laghi Momela è possibile fare una piacevole escursione in canoa. Nel Parco si trova anche una caldera di un antico vulcano estinto dal diametro di circa 3 km e profonda circa 400 mt dove vivono molti bufali, babbuini, facoceri e a volte qualche elefante. Nella parte orientale del Parco si può fare una escursione a piedi di 3/4 ore accompagnati da ranger dapprima attraversando la savana e poi salendo un tratto sulle pendici del Monte Meru per ammirare il paesaggio dall’alto.

Serengeti National Park. Il Serengeti National Park deve il suo nome alla parola Maasai, che significa “pianura infinita” ed è caratterizzato infatti da un’ampia savana nella parte orientale. Il Parco dal 1981 è patrimonio dell’Umanità UNESCO. E’ certamente il Parco più importante e interessante della Tanzania, è impressionante il numero di animali che ci vive (qualche milione tra cui quasi 4 mila esemplari tra leoni e leopardi). Grazie alla sua particolare conformazione geologica del terreno che rende difficile l’attecchire di grandi alberi, il Serengeti si presenta ai nostri occhi come una immensa savana dove è facile avvistare gli animali. Durante la stagione secca alcune specie di erbivori: Gnu, Zebre, Gazzelle sono costretti a migrare attraversando pericolosamente fiumi per trovare pascoli più verdi, in questo periodo milioni di animali si spostano creando uno spettacolo unico. Per dare una idea del ciclo della migrazione si può riassumere quanto segue:

·         Da dicembre a marzo gli erbivori raggiungo le aree meridionali del Parco spingendosi nelle fertili pianure della Ngorongoro Conservation Area, qui di norma vengono svezzati i piccoli. In questa stagione si possono fare eccellenti avvistamenti in tutto il Serengeti meridionale e Seronera.

·         Da maggio/giugno quando terminano le piogge gli erbivori si spostano pian piano verso le pianure del Serengeti Centrale (Seronera) e successivamente con l’avanzare della stagione secca si sposteranno verso il corridoio occidentale pronti ad attraversare il fiume Grumeti infestato da coccodrilli. In questa stagione si possono fare eccellenti avvistamenti in tutto il Serengeti centrale, Seronera e nell’area del Grumeti.

·         luglio/ottobre, la migrazione si è spostata verso la parte settentrionale del Serengeti (Serengeti Lobo e Mara e più avanti tra la fine di agosto e ottobre nel Masai Mara ).   In questa stagione si possono fare eccellenti avvistamenti in tutto il Serengeti centrale dove i leoni si concentrano intorno alle poche risorse d’acqua che attirano le prede ma anche nell’area del Lobo molto scenica grazie ai suoi Kopjes usati dai leoni come osservatori e nella remota area del Serengeti Mara e Lamai dove però si trovano pochi ed esclusivi Camp.  

·         novembre, dovrebbe coincidere con l’inizio della stagione delle piccole piogge e richiamare nel Serengeti centrale gli erbivori ma spesso le piogge arrivano in ritardo ed è difficile da prevedere come si muoverà la migrazione.

Tarangire National Park. Il Tarangine National Park è il regno degli elefanti. L‘abbondanza di fauna è dovuta soprattutto alla presenza del fiume Tarangire: durante la stagione secca, da luglio alla fine di ottobre o inizio novembre, gli animali si concentrano lungo il fiume per dissetarsi. La parte settentrionale del Parco è panoramica con un susseguirsi di dolci colline e giganteschi alberi di baobab.  In questa area si trovano gnu, giraffe, gazzelle di Thompson, gazzelle di Grant, impala, zebre, kudu, leoni, leopardi, ghepardi, iene.

Lake Manyara National Park.  Il Parco è situato tra l’impressionante scogliera della Great Valley Rift e il Lake Manyara, occupa la parte nord-occidentale di un lago salato. Nonostante sia un parco di piccole dimensioni, grazie ai differenti habitat (foresta, lago, savana) è caratterizzato da una grande varietà di specie animali si possono incontrare truppe di babbuini, scimmie blu, grandi mandrie di bufali, zebre e gnu ed alcune giraffe. La parte di territorio coperta da acacie è terreno di caccia dei leoni, che qui hanno imparato ad arrampicarsi sugli alberi. Tra gli uccelli potrete vedere fenicotteri, pellicani cormorani e cicogne. Il parco è aperto tutto l’anno, ma periodo migliore per l’avvistamento dei mammiferi è tra giugno e ottobre e nei mesi di gennaio- febbraio.

Selous Game Reserve. Situato nel sud-est della Tanzania in una zona non facilmente accessibile via terra  è la più grande riserva naturale protetta in Africa e copre oltre il 5% della superficie totale della Tanzania. I suoi fiumi, colline e pianure ospitano popolazioni di elefanti, licaoni, e alcuni degli ultimi rinoceronti rimasti nella regione, nonché predatori, ipopotami, coccodrilli. Tra le varie attività che si possono fare nella Riserva oltre ai Game Drive, segnaliamo

i safari in barca che offrono ai visitatori la possibilità di vedere da vicino la vita lungo il fiume in tutto il suo splendore.

Ruaha National Park. Il Parco Nazionale Ruaha è secondo per estensione solo al Katavi e protegge un vasto tratto della savana semi-arida che caratterizza Tanzania centrale. La sua linfa vitale è il Great Ruaha River, che scorre lungo il confine orientale ed offre spettacolari punti di osservazione della vita animale. Una fitta rete di percorsi da safari segue il Great Ruaha River e i suoi affluenti stagionali, dove, durante la stagione secca, impala, antilopi waterbuck e altri rischiano la loro vita per un sorso d'acqua. E rischiano di essere preda non solo di leoni, ma anche di ghepardi che si aggirano nella savana e leopardi che si nascondono nella vegetazione.  Tra gli altri predatori vi sono le iene, sia a strisce sia maculate e branchi di licaoni, i cani selvatici africani. Nel Parco si possono anche osservare giraffe e grandi branchi di elefanti. La grande varietà di antilopi del Ruaha è dovuta alla sua vegetazione, che è di transizione tra l'acacia savana dell'Africa orientale e la foresta di Miombo dell’Africa meridionale. Vi è una delle più grandi popolazioni dell'Africa Orientale di kudu maggiore, l'emblema del Parco, il cui maschio vanta magnifiche corna a cavatappi. Il periodo migliore per visitare la Riserva va da giugno a febbraio.