Vietnam. Cultura e tradizioni

I popoli del Vietnam

Il Governo del Vietnam ha riconosciuto 54 ben minoranze etniche che sono localizzate per la maggior parte nel nord del Vietnam tra le valli isolate delle regioni montuose del nord ovest. Tra le principali:

gli H’Mong abitano le regioni montuose del Laos e del Vietnam, sono abili agricoltori capaci di sfruttare il territorio montuoso con terrazzamenti irrigati. Hanno un forte senso di appartenenza alla loro etnia e al clan e un forte attaccamento alle loro tradizioni;

i Dao originari dalla Cina vivono anche loro in aeree montuose del nord e del centro, a secondo della morfologia del territorio si occupano di risicoltura, coltivazione di piante da frutto e allevamento, i giovani accedono alla società degli adulti con un rito di iniziazione;

i Thai piuttosto numerosi e sparsi un po’ in tutto il territorio del Vietnam tendono a raggrupparsi in villaggi di circa 40/50 famiglie ciascuno, hanno un loro sistema di scrittura basata sullo sanscrito e sono normalmente molto portati all’arte della danza;

i Muong che superano il milione di persone, vivono principalmente nell’area intorno a Mai Chau in villaggi ai piedi delle montagne e in case costruite su pali di legno, hanno sviluppato tecniche raffinate per la risicultura, le famiglie sono fortemente patriarcali e praticano il culto degli antenati;

i Lu, vivono nella zona montuosa del nord del Vietnam in piccoli villaggi con case costruite su pali di legno, sono abili risicoltori e tessitori specializzati nei disegni geometrici, le donne si laccano i denti con una mistura di sakè, erbe, limatura di ferro e aceto per proteggerli dal deterioramento dovuto alla masticazione del betel.

Cultura e tradizioni

Considerata la grande estensione del territorio, il numero elevato di etnie e le antiche discendenze dei popoli che hanno abitato nel passato le terre appartenenti all’odierno Vietnam è facile intuire la complessità delle tradizioni e della cultura Vietnamita.

In sintesi e in modo molto generico si può dire che ancora ora in una parte dei villaggi rurali la vita di ogni persona è scandita da cerimonie e tradizioni che si riflettono poi anche nella vita di tutti i giorni. Per esempio: alla nascita di un/a bambino/a si attribuisce già l’età di 1 anno in quando secondo la tradizione il conteggio dell’età si ha dal momento del concepimento e non dalla data di nascita, poi si lega intorno al suo polso un filo intrecciato che ha lo scopo di creare un legame tra corpo e spirito; il matrimonio ancora oggi nelle aree rurali ha lo scopo di alleare 2 diverse famiglie al fine di rafforzare la loro posizione all’interno di un clan o potenziare lo stesso clan, da qui tutta una serie di passaggi ufficiali di unione delle 2 famiglie fino ad arrivare alla celebrazione dello stesso; la morte di una persona viene celebrata non con un solo rito funebre come in occidente ma con una prima cerimonia di sepoltura in una data da stabilirsi con attenzione perché sia propizia alla famiglia, per 49 giorni la famiglia porterà alla tomba offerte di riso per il defunto, dopo 100 giorni dal funerale viene decretata la fine del “rito del pianto”, l’anno successivo viene organizzata una cerimonia commemorativa e solo dopo 2 anni dalla prima sepoltura viene organizzato il rito finale della cerimonia funebre che prevede la riesumazione del corpo, la pulizia delle ossa e la sepoltura in un luogo definitivo.

Tra le arti Vietnamite spicca quella antica degli spettacoli di marionette sull’acqua; quella dei i canti e le danze popolari che scandiscono nei villaggi i momenti più importanti e quella della poesia. Queste tradizioni e cerimonie sono ancora praticate soprattutto nei villaggi che hanno mantenuto inalterato il loro modo di vivere nel tempo. Gli spiriti, le divinità e a volte il culto degli antenati rimangono presenze molto forti al quale ogni villaggio è legato.